Destra di Popolo.net

NOI, LE PRIMARIE E LA LEALTA’ DI SILVIA SALIS IN 10 PUNTI

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

VINCERE LE PRIMARIE PER PERDERE LE ELEZIONI? NO GRAZIE

1) L’obiettivo, quello sì “primario”, è mandare a casa questa “destra asociale” che ha solo aumentato il differenziale tra ricchi e poveri, tradendo i principi di meritocrazia, legalità e socialità che sono stati in passato le pietre miliari della nostra Comunità politica.
2) Cambiare le regole del gioco a pochi mesi dalle elezioni a seconda della propria convenienza, manipolando il sistema elettorale con un premio di maggioranza la cui soglia cala ogni giorno a seconda dei sondaggi in picchiata della maggioranza di Governo, non è democrazia, è un atto politicamente eversivo. Infatti non accade in alcun Stato europeo.
3) L’indicazione del “candidato premier” non solo è contrario alla Costituzione che delega il Presidente della Repubblica a nominare il presidente del Consiglio, ma è una invenzione meloniana che deve prima passare da un voto non scontato in Parlamento e poi dal vaglio, ancor meno scontato, della corte Costituzionale. Di fatto stiamo parlando del nulla: se la modifica non passa si vota senza indicazione del premier.
4) La prassi dei Paesi civili è che il partito che prende più voti della coalizione vincitrice è il naturale candidato premier che la coalizione propone al Presidente della Repubblica o in subordine indica un candidato premier che non deve necessariamente identificarsi con il segretario del partito.
5) In Italia nel Centrodestra l’indicazione è prorogare la fiducia a Giorgia Meloni, in quanto segretaria del partito che raccoglie maggiori consensi. Nel campo opposto, seguendo questa logica, ad oggi la candidata accreditata è Elly Schlein, in quanto il Pd è il maggiore partito del “campo largo”. Nessun scandalo o lesa maestà se la decisione fosse questa: se qualcuno non fosse d’accordo basta che si attrezzi a prendere come partito un voto in più del Pd e avrebbe tutte le ragioni per rivendicare la Presidenza del Consiglio. Altrimenti, come Salvini o Tajani nel campo avverso, si accontenti della carica di vicepremier. Questo è rispettare gli elettori.
6) Le primarie del “campo largo” nel contesto attuale non solo non hanno senso, ma risulterebbero divisive e nocive, una sorta di “gioco al massacro” che acuirebbe le divergenze (che esistono) e creerebbe uno strascico di polemiche e risentimenti, con il risultato che la base del candidato perdente alle primarie si perderebbe per strada alle urne elettorali. Chi preferisce un leader ad un altro ha già lo strumento: recarsi alla urne e votare per il partito del leader che più gli aggrada.
7) Primarie a un turno o a doppio turno? E con quale regolamento? Noi pensiamo che i candidati debbano essere due, espressione dei due maggiori partiti e che si voti una sola volta. Uno indicato dal Pd e uno dal M5S, altrimenti il voto si disperde e viene falsato l’esito. Che senso ha che a sinistra si presentino 4-5 candidati e nel M5S uno solo? E’ evidente che se il 60% si divide in 4-5 porzioni, vince il 40% del candidato unico. Quanto al voto si dovrebbe votare di persona nei gazebo, per evitare brogli e che siano gli infiltrati del campo opposto a condizionare l’esito con il voto on line. Per una volta possono muovere il culo anche quelli che vogliono fare la rivoluzione da casa.
8) Le primarie si possono evitare? Certo, i partiti dovrebbero mettersi d’accordo sulla base di chi ha maggiori probabilità di raccogliere consensi anche all’esterno del loro cerchio ristretto. Non serve vincere le primarie per poi perdere le elezioni. Diciamo anche che, senza la variabile Vannacci, il centrodestra ad oggi vincerebbe, di poco, ma vincerebbe. Senza Vannacci il campo largo è avanti di 4 punti, con Vannacci nella coalizione di centrodestra, il campo largo è dietro di 2 punti. Quindi meglio partire dalla ipotesi peggiore e trovare un candidato premier che possa recuperare i 2 punti di differenza
9) Schlein e Conte sono i candidati migliori? A parere nostro no e dovrebbero fare un passo indietro. Elly è una ottima segretaria del Pd, ma non prende un voto fuori dall’ambiente “progressista”. Quando tutti davano Bonaccini vincente, noi avevamo predetto che avrebbe vinto Elly, per capirci. Ma un conto è la base del partito, altra cosa cercare di andare oltre quella barriera. E’ una donna intelligente, confidiamo ancora che, a tempo debito, non si faccia oscurare la mente dalla legittima ambizione: serve a poco battere Conte alle primarie per poi perdere alle urne con la Meloni. Se avesse appeal il Pd non avrebbe perso 2-3 punti rispetto alle Europee, ad esempio, ma sarebbe a ridosso di Fdi.
Capitolo Conte: elemento altrettanto divisivo destinato a perdere voti per strada, segretario di un partito fermo da tempo alla stessa percentuale e con un elettorato ballerino che non va a votare se non ha il seggio sotto casa, vicino al panificio.
Non lo vota di certo chi teme che inizi a governare con una coalizione e finisca di farlo con un’altra, visti i precedenti. E chi non dimentica “le ong taxi del mare”, l’avallo alle politiche leghiste, il pacifismo d’accatto e le simpatie putiniane.

10) Un terzo nome esiste? Nel caso di passo indietro di Schlein e Conte, esistono alternative, basta leggere i sondaggi. E i sondaggi indicano chiaramente che l’unica candidata che puo’ recuperare quel 2% di differenziale è Silvia Salis perché può aggregare altre sensibilità, è tosta, ha carisma, è una grande comunicatrice e una ottima mediatrice.
Ed è una persona leale: se Elly Schlein non farà un passo indietro lei non la tradirà perché se si candidasse alle primarie danneggerebbe Elly e il Pd, dividendo in due i consensi e favorirebbe solo Conte.

E poi ricordiamo a tutti, compresi i media sovranisti e quelli “fattisti” che hanno fatto a gara per denigrarla perché la temono, che Silvia non è renziana, è una risorsa unica dell’opposizione che tutti avrebbero semmai dovuto valorizzare.
Quando hai una candidata “vincente”, di buon senso e capace, non gli fai la guerra, la appoggi e ti accontenti di un ministero di peso. Funziona così tra chi fa politica per passione e non per una poltrona.
Se qualcuno vuole avere sulla coscienza Meloni presidente della Repubblica e Vannacci premier o ministro degli Interni si accomodi pure. Ma sarà inseguito con i forconi dal popolo del centrosinistra e non solo.

argomento: Politica | Commenta »

SECONDO “YOUTREND” AL PRIMO TURNO IL CAMPO LARGO ARRIVA AL 44,4% DEI VOTI E SUPERA DI SEI PUNTI IL CENTRODESTRA (38,1%) MA IN CASO DI DOPPIO TURNO LA SITUAZIONE SI RIBALTEREBBE A FAVORE DI MELONI E SOCI: 51,1% CONTRO 48,9%

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

IN REALTÀ IL BALLOTTAGGIO PER LA DUCETTA RISCHIA DI ESSERE UN BOOMERANG PERCHÉ CREEREBBE L’EFFETTO “REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA” (O CON ME O CONTRO DI ME, E SI È VISTO COME È FINITO), OLTRE A DOVER PASSARE AL VAGLIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Il Campo largo vince al primo turno arrivando al 44,4% e superando di oltre sei punti il centrodestra che invece si ferma al 38,1% ma, in caso di ballottaggio, perde di 2,2 punti percentuali (centrodestra al 51,1% e centrosinistra al 48,9%).
Un ribaltone tutto a favore dell’attuale maggioranza che ha presentato un emendamento alla legge elettorale, in discussione in Senato, per inserire il ballottaggio. Sono i risultati di un sondaggio svolto da YouTrend tra l’1 e il 2 settembre 2026 su un campione di 1.200 intervistati.
«La difficoltà per il centrodestra al primo turno spiega forse la necessità del governo di cambiare la legge elettorale approvata alla Camera», sostiene il presidente dell’istituto di sondaggi, Giovanni Diamanti.
Legge elettorale che per adesso prevede il premio di maggioranza alla coalizione che supera il 42%: stando alla rilevazione di YouTrend il centrosinistra è l’unica coalizione che riesce a oltrepassare la soglia a differenza degli avversari.
In caso di ballottaggio il quadro cambia. Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che al primo turno ottiene l’8,2%, va a soccorrere il centrodestra decretandone la vittoria. Oltre l’82% dei suoi elettori, quindi otto su dieci, tornerebbe infatti al voto al secondo turno.
«Vannacci non accenna a fermare la propria ascesa e al primo turno c’è un evidente travaso dal centrodestra verso Futuro nazionale che sta contendendo segmenti elettorali rilevanti al centrodestra», spiega ancora Diamanti.
Le ragioni si possono rintracciare in tre passaggi chiave.
In caso di ballottaggio gli elettori di centrosinistra mostrano una tenuta minore rispetto a quelli del centrodestra. Pd e Avs confermano infatti le proprie percentuali, ma risultano meno convinti gli elettori di M5S e dei centristi di Italia viva e Più Europa.
La seconda chiave, come si è detto, sta nel fatto che Fn che andrebbe in modo importante a rafforzare il centrodestra e infine, il terzo aspetto, riguarda la capacità del centrodestra, in caso di ballottaggio, di intercettare gli elettori di Azione e del Partito liberaldemocratico. che insieme al primo turno si attestano al 5,4%.
Diamanti legge così i dati: «Il Campo largo va forte al primo turno con più di sei punti di distacco. È in vantaggio netto ma ha difficoltà ad allargare sul secondo turno». Ciò però non significa che sia fuori dai giochi o che non abbia comunque possibilità di vincere al ballottaggio, considerato che i punti di scarto sarebbe due.
«Può – secondo il presidente dell’istituto di ricerca – recuperare molto tra gli elettori di M5S, Italia viva e Più Europa, che al secondo turno si perdono un po’ per strada». Inoltre «può lavorare sugli elettori centristi di Azione e su quelli del Partito liberaldemocratico».

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

IN CENTINAIA PER SILVIA SALIS AL TENDONE DELLA FESTA DELL’UNITA’ A GENOVA: “PRIMARIE CENTROSINISTRA? SONO DIVISIVE E NOCIVE, NON MI APPASSIONANO, LA GENTE VUOLE PROGRAMMI E IDEE CONCRETE”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

SUL GOVERNO LA BATTUTA CHE FA SORRIDERE LA PLATEA E LA RENDE POPOLARE SUI SOCIAL: “COME IN TANTE COSE DELLA VITA, LA DURATA NON E’ SINONIMO DI QUALITA'”

“Mi nu ghe sun”. Lo ripete anche in genovese, Silvia Salis: «Io non ci sono». Si sfila dalla contesa delle primarie per la scelta del leader del campo largo, in cui tanti la vorrebbero veder gareggiare per incarnare l’ormai mitologico “terzo nome”, a far da incomodo tra i leader di Pd e M5S, Elly Schlein e Giuseppe Conte.
La sindaca di Genova lo ribadisce dalla Festa dell’Unità di piazza Caricamento, in mezzo a centinaia di militanti e cittadini che il giorno prima hanno acclamato la segretaria del partito. E che ora acclamano lei.
Anche la posizione sulle primarie è netta, e non si è mossa di un millimetro da quanto spiegato in passato. «Il leader del campo largo? Stiamo perdendo tempo su una discussione che non mi ha mai impressionato, le persone si aspettano programmi e idee – spiega Salis prima che inizi l’intervista sul palco, condotta dal giornalista Matteo Macor – Non capisco voler continuare a discutere di questo argomento, non appassiona me né gli italiani». Anche perché, spiega Salis, «la legge elettorale a oggi non impone la scelta del leader». Ancora sul futuro: «Non voglio continuare a ripetere ciò che dico da un anno, non so più in che lingua dirlo: sono la sindaca di Genova. Mi nu ghe sun».
La prima cittadina arriva quaranta minuti prima dell’inizio del suo dibattito, e si accomoda tra le panche di legno per cenare, con il figlio Eugenio in braccio. Accanto a lei c’è l’ex ministra Roberta Pinotti, e intorno praticamente tutti gli assessori e consiglieri comunali della maggioranza di Palazzo Tursi.
Si spostano poi tutti ad ascoltarla sotto il tendone: in prima fila c’è anche l’ex presidente della Regione, Claudio Burlando. L’accoglienza è più che calorosa, simile a quella rivolta alla segretaria Schlein quando è arrivata con Salis martedì: fianco a fianco, con un ingresso studiato per raccontare unità d’intenti e nessuna (neanche futura) rivalità. «Schlein non mi ha chiesto un contributo sulle primarie – spiega – Mi ha espresso sostegno al lavoro che stiamo facendo in giunta».
«Sono emozionata di essere alla festa dell’Unità di Genova, un abbraccio ai volontari: siamo orgogliosi di averla riportata in centro», esordisce Salis alzandosi in piedi. «Credo che i sindaci abbiano un senso di praticità e vicinanza ai problemi che devono risolvere, è normale che si guardi ai sindaci da parte delle forze politiche – ragiona – Il centro? Credo che il Pd abbia diverse anime, anche moderate, non è un’accusa fondata verso il partito dire che serve il centro. I partiti di quell’area esistono». E a chi le chiede che qualità dovrebbe avere il leader del campo largo, risponde netta: «Deve ispirare fiducia».
Sul governo Meloni si concede una battuta che fa sorridere tutta la platea. «Come in tante cose della vita, la durata non è sinonimo di qualità».
Poi si parla di temi locali: la sicurezza («tema serio, da affrontare però senza populismo») e di Amt, su cui passa all’attacco: «Nel 2024 non facevo io la sindaca, ci sono altri che devono spiegare i conti. Mi scuso per i disagi ma non abbiamo tolto neanche un posto di lavoro».
Ancora affondi: «Il modello Genova ho capito cos’era: depauperare di risorse le aziende pubbliche per non erodere consenso politico» è la stoccata al centrodestra.
E la luna di miele con i genovesi? «Sento grande fiducia, ma non è come all’inizio: il capitale politico l’ho eroso per risolvere i problemi della città: ma le partecipate non le usiamo come un bancomat». Ancora applausi e ed è standing ovation.

(da il Secolo XIX)

argomento: Politica | Commenta »

LA PROCURA MILITARE INDAGA SU VANNACCI: “FORZE ARMATE NELLA STRUTTURA DEL PARTITO”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

DOPO L’ESPOSTO DEL SINDACATO DEI MILITARI ACCERTAMENTI SUL GENERALE, SIMONI E GASPERINI PER INCITAMENTO ALL’ODIO, ISTIGAZIONE A DELINQUERE, DISOBBEDIENZA ALLE LEGGI E RICOSTITUZIONE DEL PARTITO FASCISTA

La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato “accertamenti preliminari” in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti del generale Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini e in cui si ipotizza la ricostituzione del partito fascista con la violazione della legge Scelba.
L’attività della Procura con le stellette «è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate – spiega il procuratore in una nota – all’interno della struttura organizzativa ‘Futuro Nazionale’. Obiettivo dei pm è verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare».
Nel mirino dell’esposto ci sono alcuni militari ancora in servizio e il ruolo che avrebbero assunto nella macchina politica costruita attorno a Vannacci. Un comitato a Roma, uno a Villafranca di Verona. È da qui che parte la domanda posta alla magistratura militare.
La tesi dei denuncianti è che il movimento riproporrebbe “il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta” del fascismo. Non sarebbe necessario, sostengono richiamando la giurisprudenza della Cassazione, dimostrare che Futuro nazionale sia la copia del disciolto Partito nazionale fascista: la legge Scelba potrebbe trovare applicazione anche di fronte alla riproposizione del suo fondamento ideologico e del suo metodo politico.
Tra le ipotesi ci sarebbe proprio la violazione della legge Scelba oltre alla propaganda e all’istigazione all’odio, all’istigazione a delinquere e alla disobbedienza alle leggi. Chiesto anche il sequestro del portale online che ospita il programma del movimento.

argomento: Politica | Commenta »

QUANDO SALVO SOTTILE È ARRIVATO A VIA TEULADA, IERI, E HA SALUTATO IL GRUPPETTO DI GIORNALISTI DI REPORT (“E ALLORA COME VA?”), È STATO TRAVOLTO DAGLI INSULTI: “PEZZO DI MERDA”, “VAI A FARE IN CULO”, “VENDUTO”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

SUI SOCIAL È STATO UNO DEI PIÙ ACCANITI CRITICI DI RANUCCI E DELLA SUA SQUADRA

Un faccia a faccia, uno stallo alla messicana che si è poi liberato in una sequela di insulti. È andato in scena ieri mattina, 3 settembre, nel cortile della sede Rai di via Teulada.
Protagonisti Salvo Sottile, prossimo conduttore di Ore 14, e alcuni degli inviati storici di Report, tra cui secondo quanto risulta a Fanpage.it erano presenti Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni.
Sottile avrebbe salutato il gruppo con un semplice “E allora come va?”, mentre si incrociavano negli spazi comuni dell’azienda. La risposta, però, non sarebbe stata altrettanto distesa.
Secondo quanto risulta a Fanpage.it, gli inviati presenti gli avrebbero risposto con toni durissimi, tra insulti pesanti e accuse dirette: espressioni come “pezzo di m…”, “vai a fare in…” e “venduto” sarebbero volate nel cortile davanti a colleghi e passanti.
Sottile, che nelle prossime settimane debutterà alla conduzione di Ore 14 al posto di Milo Infante, passato nel frattempo a Mediaset, è da tempo percepito come un avversario dalla redazione di Report.
Fanpage.it aveva già raccontato come il consigliere d’amministrazione Rai Roberto Natale avesse definito “un pestaggio mediatico” gli attacchi social di Sottile contro Sigfrido Ranucci nelle settimane più calde della vicenda, parlando di decine di post pubblicati contro l’ex conduttore di Report e chiedendosi come l’azienda li avesse tollerati.
Un risentimento, quello della squadra di Report, che oggi sembra essere esploso apertamente, in un contesto già teso per le trattative sulla nuova conduzione del programma.
“La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post”. Così Sigfrido Ranucci commenta su Facebook la notizia sugli insulti degli inviati di Report nei confronti di Salvo Sottile

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SALTATA GIULIA PRESUTTI, LA NUOVA CONDUTTRICE SARÀ CLAUDIA DI PASQUALE, STORICA INVIATA DI REPORT, RANUCCI APPROVA: “E’ UNA GRANDE PROFESSIONISTA INDIPENDENTE”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

DI PASQUALE HA IL GRADIMENTO DELLA REDAZIONE, ESSENDO UNA INTERNA, E SAREBBE UN BUON COMPROMESSO… DANIELE PIERVICENZI DOVREBBE RESTARE, MA PROBABILMENTE SARÀ “CONFINATO” A “REPORT LAB”

Nuovo capitolo nel futuro di Report. Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, che ha deciso di rinunciare alla conduzione dello storico programma d’inchiesta di Rai 3, Daniele Piervincenzi resta confermato tra i nuovi volti della trasmissione.
Per affiancarlo sembra cosa fatta la scelta di Claudia Di Pasquale, storica inviata di Report e firma di numerose inchieste del programma.
Presutti ha scelto di lasciare l’incarico nel pieno delle tensioni che hanno accompagnato il cambio alla guida della trasmissione dopo l’uscita di Sigfrido Ranucci.
“Sono felicissimo per la scelta di Claudia, perché è una grandissima professionista, rigorosa, tosta e indipendente. Sarebbe stata una delle mie scelte preferite in una normale dialettica aziendale se Corsini me l’avesse chiesto”. Così l’ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, commenta con l’ANSA la scelta di Claudia Di Pasquale per la conduzione del programma. “Meno male che non me lo ha chiesto, altrimenti immagino che non avrebbe accettato”, chiosa il conduttore.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

COMUNALI MILANESI DEL 2027: SE ALLA DUCETTA DELLA GARBATELLA FA SCOPPIARE L’ORTICARIA IL NOME DEL MODERATO MAURIZIO LUPI, LANCIATO DA IGNAZIO LA RUSSA, DALL’ALTRO LATO, ALLA SCHLEIN LA VOLONTÀ DI UN ESPONENTE DELLA SOCIETÀ CIVILE DI SCENDERE IN CAMPO, HA FATTO STORCERE IL NASINO FINO ALLE ORECCHIE: ‘’MARIO CALABRESI? PRIMA I PROGRAMMI E POI I NOMI”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

IL CANDIDATO (A PERDERE) DELLA SCHLEIN È MAJORINO, EPPURE IL NOME DI CALABRESI, COME È SUCCESSO A GENOVA CON IL FORMAT CIVICO DI SILVIA SALIS, È UN ASSO VINCENTE PERCHÉ ALLARGHEREBBE LA BASE DI CONSENSO: PIACE AI RIFORMISTI DEL PD, AI CIRCOLI RADICAL E INTELLÓ, PIACE AI CENTRISTI DI CARLO CALENDA, CHE A MILANO CONTANO IL DOPPIO RISPETTO A ROMA, E CHE NON SOSTERREBBERO IL SINISTRO MAJORINO

Da Roma a Milano è partito ad alta velocità un consiglio. Il messaggio per ora contiene una sola parola: «Calma». La mossa di Mario Calabresi, ex direttore della Stampa e di Repubblica, figlio del commissario Luigi, di lasciare il lavoro da giornalista – Chora Media e Will Media – è un trasparente primo passo per la candidatura alle primarie del centrosinistra per il sindaco del capoluogo lombardo.
E così ora Pierfrancesco Majorino, che si sente il candidato “naturale” del Pd, vorrebbe anticipare l’ufficializzazione della propria corsa.
Calma, è il ragionamento che irraggia dal Nazareno, mancano dieci mesi alle comunali, non c’è ancora un programma della coalizione, anzi non c’è la coalizione – che dovrà imbarcare M5s ma fare i conti con Azione, che ha subito alzato il pollice sul giornalista – scriverlo non sarà semplice perché bisognerà mettere in asse «la discontinuità» con l’era di Beppe Sala richiesta dalla sinistra e la «continuità» di un Pd che governa dalla nascita.
Serve «un processo ordinato e governato», per non finire in un caos sgovernato. A rischiare è il Pd, non la città. A oggi la destra meneghina non ha un candidato e parte azzoppata grazie a Roberto Vannacci, che gli ha buttato tra i piedi il generalissimo Carmelo Burgio.
La prossima settimana il responsabile organizzazione Igor Taruffi lascerà la festa nazionale di Reggio Emilia e andrà a Milano. E a occhio declinerà il commento, freddino, della segretaria: «È presto, stiamo seguendo e supportando il percorso del Pd di Milano che si concentra sui temi. Prima scriviamo il programma, poi troviamo i nomi».
Dunque «calma e gesso». Lo ha copiaincollato in un WhatsApp ai suoi stretti sostenitori la vicesindaca Anna Scavuzzo, convinta anche lei di fare le primarie.
La segretaria a Calabresi aveva consigliato di non correre, non si aspettava l’accelerazione e non ha ancora messo la testa su Milano. Eppure dovrebbe. Perché nella tornata di primavera, il voto delle grandi città, la capitale lombarda l’unica in cui si peserà anche lei.
A Bologna, Roma e Napoli i sindaci in carica, Matteo Lepore, Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi, raccoglieranno il loro secondo mandato: sempreché il secondo o il terzo non vengano richiamati a Roma dalla coalizione nazionale.
A Milano però Calabresi è un vero papabile. Piace ai moderati, e ai riformisti del Pd, che in questa città vanno chiamati «miglioristi» in omaggio all’indimenticabile Gianni Cervetti, scomparso lo scorso maggio.
Piace ai centristi di Carlo Calenda, che qui contano il doppio rispetto a Roma, e lo vorrebbero candidato senza passare per «il tritacarne» delle primarie, e che non sosterrebbero Majorino.
Ma le primarie si faranno, perché l’ala sinistra dell’alleanza non accetterebbe di sostenere senza un programma e un percorso condiviso un nome, e che nome. Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe, ha già scritto sui social su di lui: «Chi non voterò».
Vale per Avs, e per M5s che chiedono primarie a Milano e intendono primarie anche a Roma, quelle fra Schlein e Conte. Calabresi piace anche a circoli radical e intelló.
Majorino invece ha tutto un altro profilo: ala sinistra del Pd, vicinissimo alla segretaria, in segreteria nazionale responsabile delle politiche migratorie e del diritto alla casa.
Soprattutto ha un cursus honorum da politico da quando era ragazzino, figicciotto a 14 anni, da pioniere dell’Unione degli studenti andava a comiziare nelle università occupate dalla Pantera, poi consigliere comunale, assessore del sindaco Giuliano Pisapia, europarlamentare, candidato presidente alla Regione Lombardia, dove ora guida l’opposizione.
Da tempo lavora a sostituire Beppe Sala, e due sondaggi Swg non recenti lo davano vincente su Calabresi. I suoi sostenitori spiegano che «ha un forte radicamento popolare», e che lo scontro delle primarie sarà «una bella sfida alto-basso».
Non sarà l’unico candidato del Pd. Fra quelli che si muovono da tempo ci sono Scavuzzo e il giovane sinistrissimo Lorenzo Pacini. Ma è in corsa anche il civico Tommaso Goisis e ci sta riflettendo Carlotta Cossutta, femminista, filosofa e ricercatrice, nipote del dirigente comunista.
La mossa di Calabresi è stata apprezzata da quei milanesi che da lui hanno ricevuto un messaggio «lineare, giusto, pulito» (lo ha scritto Marco Castelnuovo sul dorso milanese del Corriere della sera) mentre da mesi hanno un sindaco con una maggioranza imballata e che dalle inchieste sull’urbanistica sembra aver esaurito la spinta.
Certo, c’è chi invece l’ha presa male. Come Luca Paladini, fondatore dei “Sentinelli”, a cui sono «cascate le braccia»: «Ma c’è qualche legge speciale che impone che a Milano sia vietato far diventare sindaco qualcuno con un’esperienza di amministrazione politica già consolidata? A cosa servono allora i partiti?».
Calabresi chiuderà la festa cittadina a Corvetto, con don Luigi Ciotti, il 12 settembre. Majorino salirà sul palco con Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza l’8.
Schlein alla festa non andrà. Ma ora, con tutta la calma che ritiene, deve metterci la testa.
Cosa succederebbe se Majorino non vincesse le primarie? Le voci riformiste «di dentro» sperano che il Pd nazionale – leggi la segretaria – scelga un ruolo da «garante di un grande processo», anziché schierarsi con il proprio candidato.
A metà anni Novanta, quando Rocco Buttiglione, vicinissimo a Giovanni Paolo II, cominciò a dare segnali di volersi candidare a sindaco di Roma, il papa chiamò un potente cardinale romano, si fece raccontare bene la vicenda, e poi gli chiese: «Vuol dire che se perde Buttiglione perdo io?».
Cambiate le cose da cambiare, e certo ce ne sono parecchie, la riflessione che la segretaria deve fare su Milano assomiglia a quella di Wojtyla su Roma.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SI METTE MALE PER SALVINI: ANCHE IL “DON ABBONDIO” GIORGETTI SI SCHIERA CON I RIBELLI DELLA LEGA

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

IL MINISTRO DEL TESORO HA ACCETTATO DI SEDERSI INSIEME AI GOVERNATORI DEL NORD, AL FAMIGERATO TAVOLO CHIAMATO A DEFINIRE IL FUTURO ASSETTO DEL PARTITO… A QUESTO PUNTO PER L’EX TRUCE DEL PAPEETE È IMPOSSIBILE LIQUIDARE IL MALESSERE DEI NORDISTI A QUALCHE MAL DI PANCIA ESTIVO … A PONTIDA ANDRÀ IN SCENA LA RESA DEI CONTI?

Come la pensa Giancarlo Giorgetti? È la domanda che tutti si sono posti in queste settimane di duro confronto interno alla Lega fra i nordisti e Matteo Salvini. Ora, però, potrebbe finalmente arrivare una risposta. I ribelli, infatti, hanno annunciato al segretario che il ministro dell’Economia avrebbe accettato di sedersi accanto a loro al famigerato tavolo chiamato a definire il futuro assetto del partito.
Un dettaglio che, conoscendo la prudenza di Giorgetti, oltre che gli impegnativi dossier europei che ha sulla sua scrivania in queste settimane ha un peso specifico significativo.
Non è un caso che prima ancora che l’indiscrezione cominciasse a circolare, era stato lo stesso Salvini a far trapelare che Giorgetti avrebbe partecipato al confronto.
Quasi a voler neutralizzare in anticipo il significato politico della sua presenza accanto ai nordisti e a ricondurla dentro una dinamica di normale confronto interno.
Una mossa tutt’altro che secondaria, perché proprio l’atteggiamento di Giorgetti è uno dei punti interrogativi della partita: se il ministro si schiera diventa più difficile liquidare il malessere del Nord a qualche mal di pancia estivo.
A riferire a Salvini dei contatti fra i ribelli e Giorgetti sarebbe stato non il suo vice Claudio Durigon, pure impegnato nelle trattative per evitare che Pontida deflagri in uno scontro fratricida, ma lo sherpa nordista Davide Caparini.
Consigliere regionale lombardo, compagno dell’eurodeputata salviniana Silvia Sardone e militante lumbard di antichissima data (il Senatur ad agosto soggiornava sempre nel castello della sua famiglia a Ponte di Legno), Caparini nell’ultimo periodo ha fatto la spola fra il segretario e la fazione guidata dal governatore lombardo Attilio Fontana e dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.
Un fronte che chiede una revisione della linea considerata troppo sovranista e una gestione più condivisa del partito. Che significa, inevitabilmente, anche voce in capitolo nella compilazione delle prossime liste elettorali.
La delegazione, come riferito dai nordisti nella loro ambasciata a Salvini, dovrebbe avere un profilo «istituzionale»: oltre a Fontana e Giorgetti, ne farebbero parte il governatore friulano Massimiliano Fedriga, il presidente trentino Maurizio Fugatti e il presidente del consiglio regionale veneto Luca Zaia. Non Romeo che, oltre a essere capogruppo a palazzo Madama, ha un ruolo politico di primo piano come segretario lombardo […]
Altro rebus è la data. L’incontro chiarificatore, previsto inizialmente per domani, sarebbe slittato. Questioni di agende inzeppate, ufficialmente. Ma anche la pubblicazione di alcune indiscrezioni sui contenuti del faccia a faccia che avrebbe fatto storcere più di un naso.
«Stiamo parlando. Probabilmente sarà la settimana prossima», ha detto ieri Fontana. Anche Salvini prova a gettare acqua sul fuoco. «Li incontro settimanalmente, li incontrerò», ha risposto ai cronisti il vicepremier, negando la necessità di costruire «partiti paralleli».
Non è mancata neppure un’altra stoccata a Gianluca Pini e agli altri ex che martedì hanno annunciato la nascita del Comitato per la convocazione del congresso della vecchia Lega Nord, la bad company titolare dei 49 milioni di debiti verso lo Stato ma anche del simbolo con l’Alberto da Giussano. «Qualche ex parlamentare che cerca un posto», li ha liquidati Salvini.
È dentro questo quadro che va letto il coinvolgimento di Giorgetti. Il ministro dell’Economia è da tempo una sorta di padre nobile del Carroccio: uno dei dirigenti con maggiore esperienza e peso politico, ma anche uno dei più felpati quando si tratta di mettere in discussione gli equilibri interni. Se davvero si siederà a quel tavolo, come annunciato dai nordisti, sarà il segnale che dentro la Lega qualcosa sta davvero per cambiare.

(da La Stampa)

argomento: Politica | Commenta »

FRANCESCO MERLO: “PUTIN È, IN ITALIA, UN PERICOLO SOTTOVALUTATO PERCHÉ LA RUSSIA GODE DI UNA VECCHIA SIMPATIA IDEOLOGICA, GESTISCE LA DISINFORMAZIONE E LA AFFIDA, QUALCHE VOLTA A PAGAMENTO, AI SUOI CAVALLI DI TROIA. SOLO IN ITALIA I RUSSI SI ACCUCCIANO NELLA PAROLA PACE E PRESIDIANO LA SINISTRA CON CONTE E LA DESTRA CON SALVINI E VANNACCI”

Settembre 3rd, 2026 Riccardo Fucile

“NELL’ETERNA DIVISIONE DEGLI ITALIANI IN FURBI E IN FESSI DOVREMMO RIPETERE COME UNO SLOGAN CHE OGGI ‘PACE’ È QUELLA PAROLA CHE SI TROVA NELLE ORAZIONI SOLENNI DEI FURBI QUANDO VOGLIONO CHE I FESSI MARCINO PER LORO”

Putin è, in Italia, un pericolo sottovalutato perché la Russia gode di una vecchia simpatia ideologica, gestisce la disinformazione e la affida, qualche volta a pagamento, ai suoi cavalli di Troia.
Solo in Italia i russi si accucciano nella parola pace e presidiano la sinistra con Conte e la destra con Salvini e Vannacci.
Nell’eterna divisione degli italiani in furbi e in fessi dovremmo ripetere come uno slogan che oggi “pace” è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.

(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (41.290)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Settembre 2026 (78)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2026
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Ago    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • NOI, LE PRIMARIE E LA LEALTA’ DI SILVIA SALIS IN 10 PUNTI
    • SECONDO “YOUTREND” AL PRIMO TURNO IL CAMPO LARGO ARRIVA AL 44,4% DEI VOTI E SUPERA DI SEI PUNTI IL CENTRODESTRA (38,1%) MA IN CASO DI DOPPIO TURNO LA SITUAZIONE SI RIBALTEREBBE A FAVORE DI MELONI E SOCI: 51,1% CONTRO 48,9%
    • IN CENTINAIA PER SILVIA SALIS AL TENDONE DELLA FESTA DELL’UNITA’ A GENOVA: “PRIMARIE CENTROSINISTRA? SONO DIVISIVE E NOCIVE, NON MI APPASSIONANO, LA GENTE VUOLE PROGRAMMI E IDEE CONCRETE”
    • LA PROCURA MILITARE INDAGA SU VANNACCI: “FORZE ARMATE NELLA STRUTTURA DEL PARTITO”
    • QUANDO SALVO SOTTILE È ARRIVATO A VIA TEULADA, IERI, E HA SALUTATO IL GRUPPETTO DI GIORNALISTI DI REPORT (“E ALLORA COME VA?”), È STATO TRAVOLTO DAGLI INSULTI: “PEZZO DI MERDA”, “VAI A FARE IN CULO”, “VENDUTO”
    • SALTATA GIULIA PRESUTTI, LA NUOVA CONDUTTRICE SARÀ CLAUDIA DI PASQUALE, STORICA INVIATA DI REPORT, RANUCCI APPROVA: “E’ UNA GRANDE PROFESSIONISTA INDIPENDENTE”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA