Destra di Popolo.net

IL VERO OBIETTIVO DI GIORGIA È RISCRIVERE LA COSTITUZIONE SENZA PASSARE DAL REFERENDUM! . MARCELLO SORGI STRONCA LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE TARGATA MELONI (“UNA DEI TANTI TESTI SCRITTI MALE USCITI DA PALAZZO CHIGI”) E LANCIA L’ALLARME PERCHÉ LO “STABILICUM” AGGIRA LE INDICAZIONI DELLA CONSULTA ASSEGNANDO UN PREMIO DI MAGGIORANZA ESAGERATO

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

“IL PUNTO PIÙ DISCUTIBILE DI QUESTA IPOTETICA SUPER MAGGIORANZA TRUCCATA NON È TANTO L’AUTOSUFFICIENZA PER ELEGGERE LE ISTITUZIONI DI GARANZIA, DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AI GIUDICI COSTITUZIONALI. MA L’EVENTUALITÀ DI ARRIVARE AI DUE TERZI PER MODIFICARE LA COSTITUZIONE SENZA REFERENDUM”

Diciamo la verità: giovedì non c’è stato neppure bisogno di attendere il deposito del testo dello “Stabilicum” per accorgersi che si tratta di una legge scritta male. Una delle tante, verrebbe da dire, se solo si presta attenzione a tutte le volte in cui testi che provengono da Palazzo Chigi o comunque dalla maggioranza s’imbattono in difficoltà che rendono assai difficile, se non impossibile, adagiarle nel tessuto giuridico dell’ordinamento italiano.
Mette le mani avanti l’onorevole Donzelli di Fratelli d’Italia, coordinatore del gruppo di lavoro che ha scritto materialmente la legge e perciò responsabile del testo condiviso da Meloni, Tajani e Salvini: stavolta non ci beccherete, abbiamo seguito le indicazioni della Corte costituzionale.
E invece no, il trucco c’è e si vede. E il prof. Ceccanti, quanto a dire uno dei maggiori esperti di leggi elettorali, ci ha messo un minuto a svelarlo. La Corte, accettando il principio della governabilità, aveva ammesso il meccanismo dei premi: 15 per cento di seggi in più a chi conseguiva il 40 per cento dei voti (e degli eletti). 15 più 40, come massimo 55. Più chiaro di così. E invece lo Stabilicum prevede che il 15 possa sommarsi a qualsiasi percentuale superiore al 40.
Per dire: 15 più 42 (se questo sarà il tetto dei voti raccolti dal centrodestra) uguale 57 per cento, che tradotto in seggi diventa 230 deputati e 114 senatori, proprio ciò che la Corte intendeva evitare.
Si dirà che se una legge delicata come quella elettorale viene scritta durante una riunione notturna rallegrata da pizze e birre e con televisori accesi su Sanremo o su un’imperdibile partita di calcio, non ci si poteva aspettare un risultato diverso.
Donzelli dopo Calderoli, che tra l’altro sedeva al tavolo in rappresentanza della Lega. Il “Donzellum” dopo il “Porcellum”, com’ebbe a definirlo il suo autore. E il punto più discutibile di questa ipotetica super maggioranza truccata non è tanto l’autosufficienza per eleggere le istituzioni di garanzia, dal Presidente della Repubblica ai giudici costituzionali. Ma l’eventualità di arrivare ai due terzi per modificare la Costituzione senza referendum. Questo è il vero obiettivo, neppure più nascosto

Marcello Sorgi
per “La Stampa”

argomento: Politica | Commenta »

CROSETTO SE CI SEI, BATTI UN…GOLFO! IL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO E’ BLOCCATO A DUBAI , ERA DA IERI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI PER MOTIVI PERSONALI (ERA ANDATO A RIPRENDERE LA FAMIGLIA PER POI RIPARTIRE ALLA VOLTA DELL’ITALIA)

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

SAREBBE DOVUTO TORNARE OGGI IN AEREO MA IL SUO VOLO DI LINEA È STATO CANCELLATO A CAUSA DELLA CHIUSURA DEGLI SPAZI AEREI DECRETATA IN SEGUITO ALL’ATTACCO ISRAELIANO E STATUNITENSE … IL M5S: “CROSETTO BLOCCATO A DUBAI PROVA LA MARGINALITA’ INTERNAZIONALE DEL GOVERNO MELONI…”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova attualmente a Dubai. Presente da ieri negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali (era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell’Italia), sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all’attacco israeliano e statunitense all’Iraq. La notizia, anticipata dal Fatto Quotidiano, è stata confermata all’Adnkronos da fonti qualificate.
Il governo Meloni “che da un biennio grida ai quattro venti il “rapporto privilegiato” con l’amministrazione Trump, sull’attacco all’Iran e’ stato ragguagliato dalla Casa Bianca a bombardamenti gia’ avviati. A dimostrazione che la centralita’
dell’esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni.
La triste verita’ e’ che mai come ora l’Italia si trova in posizione di totale marginalita’ internazionale, tanto che nel giorno in cui viene scatenata una guerra il paese si ritrova con il suo ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai e impossibilitato a tornare in Italia. E’ la prova provata che non contiamo nulla. Il governo che sta ipotecando il futuro economico del paese sull’altare di un dissennato riarmo, ha un ministro che nemmeno sospettava che nel giro di poche ore in Medio Oriente potesse aprirsi un nuovo conflitto. Ma come siamo messi?”. Cosi’ in una nota i parlamentari delle commissioni Difesa di Senato e Camera.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

UNA POLTRONA NON SI NEGA A NESSUNO: BASTA CHE SIA AMICO DEI SOVRANISTI: NEI PROSSIMI MESI CI SONO 211 POLTRONE DA RINNOVARE, E IL GOVERNO SI PREPARA A UNA SPARTIZIONE

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

STICAZZI LA COMPETENZA, COME DIMOSTRA IL CASO DI MASSIMILIANO PANERO ALLA SOGESID, SOCIETÀ STATALE DI INGEGNERIA PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE. CURRICULUM? MATURITÀ SCIENTIFICA E DIPLOMA ALLA SCUOLA POLITICA DI ALLEANZA NAZIONALE, IN PIEMONTE È STATO ISPIRATORE DELLA LISTA “DESTRE UNITE” CON CASAPOUND, ALLE EUROPEE 2019

Se il buongiorno si vede dal mattino, non è difficile immaginare cosa potrà riservare la prossima tornata di nomine pubbliche che Milano Finanza ha quantificato in 211.
Alla presidenza della Sogesid, società statale di ingegneria per il risanamento ambientale, è stato appena nominato Massimiliano Panero. Fino a qualche giorno fa, quando è arrivata la notizia del suo upgrade, era vicepresidente: l’aveva nominato il governo di Giorgia Meloni nel primo giro di occupazione delle poltrone pubbliche, nel 2023.
A lasciargli strada libera per assumere la carica apicale sono state le dimissioni dell’ormai ex presidente, Roberto Mantovanelli, solidale «al cento per cento» con il credo leghista, come lui stesso si è definito in un’intervista del 2022, e già candidato vicesindaco di Verona in tandem con il sindaco uscente (e poi sconfitto) di Fratelli d’Italia, Federico Sboarina.
Ma oltre alla fede politica coerente con il nuovo potere, esibiva un curriculum da ingegnere e presidente di Acque Veronesi, titoli coerenti con la funzione che avrebbe ricoperto.
Stando invece al cv di Panero pubblicato sul sito della Sogesid, il nuovo presidente ha la maturità scientifica e un diploma alla scuola politica di Alleanza nazionale.
Giornalista professionista, è stato addetto stampa del gruppo di An al consiglio regionale del Piemonte e all’assessorato al Commercio.
E si è poi occupato di promozione di vini, moda, immagine e marketing territoriale. Le cronache locali lo collocano fra gli ispiratori della lista elettorale Destre Unite con Casa Pound per le europee del 2019. Con un programma politico chiaro e inequivocabile: l’uscita dall’euro.
Ma la scelta del nuovo presidente di una società pubblica tutto sommato marginale nel grande portafoglio statalista è un segnale ben preciso. E a ben vedere non è nemmeno l’unico. Prima della nomina di Panero […] c’era stata quella del notaio Alfredo Maria Becchetti al vertice del Gse, società pubblica che gestisce il più che cospicuo ammontare degli incentivi alle energie rinnovabili.
Becchetti, figlio d’arte (anche suo padre, notaio, era impegnato in politica come parlamentare di Forza Italia), è stato coordinatore della Lega a Roma e candidato senza fortuna alle politiche del 2022, e il suo nome figura fra i consiglieri del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.
Fino a un recente upgrade anche per lui: dalla presidenza della pressoché sconosciuta società pubblica Infratel (banda larga), al vertice del Gse.
Il messaggio è che i partiti di governo non arretreranno di un millimetro. Si preparano, anche stavolta, a fare il pieno.
Anche perché alla fine naturale della legislatura manca poco più di un anno e mezzo e il round successivo non arriverà che successivamente: da qui ad allora molte cose potrebbero cambiare. Perciò è un’occasione da non perdere assolutamente.
C’è in ballo il controllo di tutte le maggiori holding statali, dall’Eni all’Enel, dalle Poste a Leonardo.
E di molte altre società cruciali per la gestione capillare dell’economia di stato e del potere, dall’Enav alla Consip, alla Sogin, al Poligrafico. Per non parlare dei vertici delle principali autorità indipendenti.
Con le uniche incognite riguardanti i rapporti interni al centrodestra […]. Forza Italia, per esempio, scalpita.
Nei precedenti giri di nomine pubbliche il partito fondato da Silvio Berlusconi non è riuscito a farsi valere nel confronto con la Lega, pur vantando un peso relativo corrispondente nella coalizione. Ma adesso che i sondaggi lo danno in crescita rispetto al rivale interno rialza la cresta.
Così, quando si è profilata la designazione alla presidenza della Consob del sottosegretario all’Economia con delega ai mercati finanziari Federico Freni, leghista, ha puntato i piedi. Bloccando per il momento l’operazione
Perché molte cose restano ancora da sistemare. Se le voci più attendibili danno per
scontata la riconferma degli attuali poteri gestionali nelle grandi holding di stato, cambiamenti profondi si prevedono nei consigli di amministrazione
Riaffiorano nomi che sembravano destinati al dimenticatoio, come quello dell’ex capo della polizia, capo dei servizi segreti e sottosegretario Gianni De Gennaro, già presidente di Finmeccanica, per la presidenza dell’Eni.
Ci sono poi casi apparentemente secondari, ma non trascurabili […]. La Rai, per dirne una, è da un pezzo senza presidente.
Lo è perché la nomina di Simona Agnes, consigliera di amministrazione della Rai e figlia dell’ex potentissimo direttore generale della tv di Stato Biagio Agnes, sponsorizzata da Forza Italia, è bloccata dai veti nella maggioranza. Così c’è chi pensa di indirizzarla verso Terna.
Una società ricca, e così fondamentale per il sistema energetico nazionale al punto che si è fatta strada negli ambienti governativi l’idea di affidarla all’attuale amministratore delegato dell’Enav Pasqualino Monti. Idea suggestiva, ma con una controindicazione di genere.
Nel senso che Terna è l’unica grande società di Stato sul cui ponte di comando sieda una donna, Giuseppina Di Foggia.
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

LE CAZZATE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN POTREBBERO DARE UNA MAZZATA ALL’ECONOMIA GLOBALE: IL REGIME IRANIANO POTREBBE REAGIRE ALL’ATTACCO DI ISRAELE E AMERICANO CHIUDENDO LO STRETTO DI HORMUZ, DA DOVE PASSA IL 20% DELLA PRODUZIONE MONDIALE DEL PETROLIO

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

UN’EVENTUALE CHIUSURA DELLO SNODO FAREBBE IMPENNARE I PREZZI DELL’ORO NERO (SECONDO IL “FINANCIAL TIMES”, IL COSTO POTREBBE SCHIZZARE FINO AI 100 DOLLARI A BARILE MENTRE OGGI E’ TRA I 66 E 71 DOLLARI) … I PASDARAN HANNO ORDINATO LO STOP ALLE NAVI CHE ATTRAVERSANO LO STRETTO

Un funzionario della missione navale dell’Ue, Aspides, afferma che le navi stanno ricevendo trasmissioni dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane che dicono che nessuna nave e’ autorizzata a passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono diversi media.
Teheran potrebbe reagire all’attacco di Israele e Usa chiudendo lo Stretto di Hormuz, “una misura estrema che il Paese non ha mai adottato e uno scenario da incubo per i mercati globali”, commentano gli analisti finanziari
Sui mercati delle materie prime invece è atteso una nuova impennata dei prezzi del petrolio. Durante la ‘guerra dei 12 giorni’ tra Israele (Usa) e Iran di giugno il petrolio aveva registrato la maggiore impennata in oltre tre anni con il greggio Brent, il riferimento europeo, che ha superato gli 80 dollari al barile a Londra.
I guadagni sono rapidamente svaniti una volta che è diventato chiaro che le principali infrastrutture petrolifere regionali non erano state danneggiate. Le preoccupazioni per un eccesso di offerta hanno dominato i mercati globali, chiudendo il 2025 con un calo di circa il 18% a un minimo a 58 dollari per poi riprendere il rally a gennaio e febbraio sui timori di attacchi statunitensi all’Iran.
Ieri il Brent quotava 72,98 dollari e la prova dei mercati arriverà lunedì. Secondo un’analisi degli eventi storici condotta da Ziad Daoud, capo economista dei mercati emergenti di Bloomberg Economics, i prezzi tendono ad aumentare di circa il 4% in risposta a una riduzione dell’1% dell’offerta.
L’Iran produce circa 3,3 milioni di barili di petrolio al giorno, in aumento rispetto ai meno di 2 milioni di barili al giorno del 2020, nonostante le continue sanzioni internazionali. Il paese è diventato più abile nell’aggirare queste restrizioni, indirizzando circa il 90% delle sue esportazioni verso la Cina. I maggiori giacimenti di petrolio sono Ahvaz e Marun e il cluster di West Karun, tutti nella provincia del Khuzestan.
La principale raffineria iraniana, costruita ad Abadan nel 1912, può processare oltre 500.000 barili al giorno. Altri impianti chiave includono le raffinerie di Bandar Abbas e Persian Gulf Star, che trattano greggio e condensato, un tipo di petrolio ultraleggero abbondante in Iran. La capitale, Teheran, ha una propria raffineria. Per le spedizioni iraniane all’estero, il terminal dell’isola di Kharg, nel Golfo Persico settentrionale, è il principale snodo logistico dove, secondo la stampa locale, ci sarebbe stata un’esplosione.
Tra le ricadute più rilevanti degli attacchi statunitensi e israeliani in Iran ci sono quelle sul prezzo del petrolio, con potenziali forti rincari a causa dell’incertezza scoppiata nella regione mediorientale.
Lo riporta il Financial Times citando diversi operatori del settore del greggio. In particolare, a influire sul prezzo del petrolio è l’ipotesi di un rallentamento dei flussi marittimi nello Stretto di Hormuz, in uno scenario in cui i prezzi sono già aumentati di 10 dollari al barile dall’inizio dell’anno, in conseguenza delle tensioni internazionali che hanno interessato oltre l’Iran anche il Venezuela. William Jackson, capo economista per i mercati emergenti di Capital Economics, ha affermato invece, sentito dal Khaleej Times, che l’impatto di quanto avvenuto dipenderà anche dall’entità delle ritorsioni iraniane. I prezzi del petrolio “aumenterebbero notevolmente in caso di conflitto prolungato”, ha sottolineato Jackson, secondo il quale “l’effetto potrebbe essere un rialzo fino a 100 dollari al barile”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA CONTRO IL DDL BONGIORNO: “NON NORMALIZZERETE LO STUPRO NEI TRIBUNALI”

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

CONTRO L’ELIMINAZIONE DEL CONCETTO DI CONSENSO ZMPIA MOBOLITAZIONE DI ASSOCIAZIONI E CENTRI ANTIVIOLENZA

Questa è la giornata in cui migliaia di donne, in tutta Italia, sono scese in piazza contro il Ddl Stupri e la modifica introdotta dalla senatrice Bongiorno riguardo l’eliminazione della parola ‘consenso’. Una partecipazione ampia e determinata già visibile alle 14, ora di partenza del corteo, a piazza della Repubblica: in prima linea i centri antiviolenza, insieme ad associazioni femministe e transfemministe, oltre a numerose realtà impegnate nella tutela dei diritti e a cittadine e cittadini che oggi
hanno scelto di riprendersi le piazze. Una mobilitazione forte contro una proposta di modifica legislativa che viene percepita non come uno, ma dieci passi indietro.
L’obiettivo è quello di “ritornare alla stesura originaria del disegno di legge e smontare l’offensiva patriarcale e retrograda della maggioranza. Non torneremo indietro. La mobilitazione è solo all’inizio”. Tantissimi i cartelloni fucsia contro il testo del ddl: ‘Bongiorno e compare non normalizzerete lo stupro nei tribunali’, ‘Senza consenso è sempre violenza’, ‘Chi tace non acconsente’, ‘DDL Bongiorno, per l’uomo che non deve chiedere mai’, ‘Se non è condiviso, che piacere è?’.
“L’obiettivo è minare la credibilità di chi subisce e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali – la nota di Non Una di Meno -. Altro che rischio di vendette personali, è vendetta dello Stato. L’effetto è rendere norma la violenza sessuale, nei contesti familiari ma anche sul posto di lavoro, nei contesti di maggiore ricattabilità e sfruttamento; nello spazio pubblico e in rete proprio mentre vengono allo scoperto siti e gruppi facebook come “mia moglie” o fika.eu; sulle minori proprio mentre l’Istat registra l’aumento vertiginoso dei casi di abuso e il governo nega l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole”.
In piazza tantissime realtà e associazioni. “Il motivo di questa manifestazione è che non accetteremo mai la negazione della nostra libertà di determinarci e di scegliere se e come sul nostro corpo – piega Teresa Manente, responsabile dell’ufficio legale di Differenza Donna, tra le sigle promotrici della manifestazione – Senza consenso l’atto sessuale è violenza, ci stanno facendo tornare indietro. Del resto questo è un governo che sta dando limitazione ai diritti e alla libertà, vediamo il decreto sicurezza o il decreto Caivano. Si torna indietro di 30 anni se si chiede che sia la donna a dimostrare il dissenso, dando per presupposto che la donna sia sempre consenziente a rapporto sessuale”.
“La riformulazione presentata in Senato del Ddl sulla violenza sessuale, già approvato alla Camera, è un attacco ai diritti delle donne e alla loro autodeterminazione perché chiedere a chi subisce violenza di ‘dimostrare il dissenso’ significa proteggere chi stupra e colpevolizzare chi è vittima, spostando ancora una volta la responsabilità sulle donne”, dichiara Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea e coordinatrice della rete nazionale antiviolenza Reama. “Come promotrici, insieme a tante altre realtà, associazioni e centri antiviolenza di questa manifestazione, oggi siamo scese in piazza con le modalità che ci caratterizzano da sempre, ovvero con le donne Afghane, Pakistane, Indian
Bengalesi, Palestinesi, ecc , per ricordare i diritti delle donne non hanno frontiere e che quello che succede loro in un paese, coinvolge tutte le altre. Con questo coro questo coro unanime torniamo a ribadire che non faremo un passo indietro perché “il consenso libero e attuale” contenuto nel precedente testo approvato alla Camera, è un punto centrale su cui non faremo un passo indietro. Il testo approvato alla Camera deve restare quello perché è un passo avanti di civiltà, in linea con le richieste del Grevio, con la Convenzione di Istanbul e con l’ordinamento degli altri paesi europei. La narrazione che ci viene fornita, secondo cui la legge sul consenso creerebbe problemi di interpretazione e aumenterebbe il rischio di denunce false cela una visione maschilista e patriarcale che nega la violenza come fenomeno strutturale ed esclude il confronto con le associazioni antiviolenza che ogni giorno sostengono le donne. Cancellare la parola consenso è un atto politico che mette in discussione il riconoscimento della violenza sessuale e i diritti delle donne, sposta le responsabilità della prova sulle donne e potrà solo peggiorare la situazione, rendendo i processi per stupro ancora più faticosi e umilianti”.
“Il Ddl Bongiorno, nella parte in cui interviene sull’articolo relativo alla violenza sessuale introducendo in modo centrale il dissenso, rappresenta un passo indietro sul piano culturale e giuridico – spiega a Fanpage l’associazione Giuridicamente libera -. Spostare l’attenzione sulla prova del dissenso esplicito rischia di riportare al centro il comportamento della vittima, anziché la condotta dell’autore del reato. In tal modo si finisce per aggravare, di fatto, l’onere probatorio a carico della donna offesa, esponendola a un giudizio invasivo e potenzialmente colpevolizzante. Si indebolisce così il principio di autodeterminazione sessuale faticosamente affermatosi negli anni. Inoltre, la motivazione secondo cui la riforma servirebbe ad arginare le denunce strumentali appare poco fondata: le false accuse costituiscono una percentuale minima rispetto al fenomeno complessivo. Il dato reale è semmai quello della sotto-denuncia, con molte donne che già oggi non si rivolgono all’autorità giudiziaria. In questo contesto, irrigidire la disciplina probatoria rischia di scoraggiare ulteriormente le vittime, compromettendo la funzione di tutela della norma penale oltre a costituire un grosso arretramento culturale sul piano dei diritti delle donne”.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

L’AUTOCRAZIA E’ PIU’ VICINA: TRUMP VUOLE RESTARE AL POTERE, FREGANDOSENE DELLE REGOLE. IL PRESIDENTE AMERICANO RICICCIA LA STORIELLA DEL “VOTO TRUCCATO” NEL 2020 COME SCUSA PER AGGIRARE LA REGOLA DEI DUE MANDATI: “HO DIRITTO A UN ALTRO MANDATO PERCHÉ HANNO IMBROGLIATO A MORTE NEL SECONDO”

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

SE, COME PROBABILE, PERDESSE LE MIDTERM DI NOVEMBRE, DIRÀ CHE CI SONO STATI BROGLI

Donald Trump ha nuovamente accennato al fatto che avrebbe diritto a un altro mandato, il terzo, vietato dalla Costituzione americana. “Dovrei candidarmi ad un altro mandato? Ne avrei diritto perché hanno imbrogliato a morte nel secondo”, ha detto il presidente durante un discorso in Texas.
Donald Trump ha rivolto le sue “congratulazioni” al deputato repubblicano Tony Gonzales, travolto da una bufera per un’affaire con una collaboratirce che si è suicidata. Durante un comizio in Texas, il presidente americano citato Gonzales, aggiungendo “congratulazioni”, senza tuttavia fornire altri dettagli.
Donald Trump ha dichiarato che sta valutando la possibilità di candidare il senatore repubblicano Ted Cruz alla Corte Suprema sebbene lui stesso il mese scorso abbia dichiarato di non essere interessato. Parlando di Cruz a un comizio a Corpus Christi, il presidente americano ha definito il repubblicano texano “un ragazzo straordinario”, scherzando sul fatto che avrebbe facilmente ottenuto la conferma sia dai democratici che dai repubblicani. “Otterrebbe il 100% dei voti democratici, il 100% dei voti repubblicani. Lo vogliono fuori dal Senato. È una vera spina nel fianco, ma è bravo e talentuoso”, ha detto Trump.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL SONDAGGISTA DIAMANTI: “PREMIO DI MAGGIORANZA DAREBBE UN EFFETTO TROPPO DISTORSIVO”

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

“SI VUOLE DARE UN PREMIO DI MAGGIORANZA PESANTE A UNA COALIZIONE CHE A LIVELLO DI NUMERI ASSOLUTI PRENDERA’ CONSENSI LIMITATI”

Per il sondaggista Giovanni Diamanti, professore di Marketing Politico all’Università di Padova e presidente di YouTrend, la nuova legge elettorale presentata ieri dalla maggioranza alla Camera e al Senato, è stata confezionata non per rafforzare il sistema istituzionale del Paese, “ma per vincere le elezioni o per non farle vincere agli avversari”.
Nel testo di riforma depositato non ci sono né le preferenze né i collegi uninominali, ma liste bloccate di candidati. Il sistema proporzionale con premio di governabilità proposto dalla destra sarà fondato su collegi plurinominali. “Tale scelta – si legge nella relazione introduttiva della proposta – consente una più fedele traduzione del consenso elettorale in rappresentanza parlamentare, evitando gli scostamenti derivanti dalla componente uninominale”.
Il testo prevede che “ogni elettore dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell’eventuale attribuzione del premio di governabilità”. Tale premio, numericamente predeterminato, sarebbe pari a 70 seggi per la Camera e 35 per il Senato, attribuito alla lista o coalizione che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale e almeno il 40% dei voti validi nell’Assemblea di riferimento.
In ogni collegio plurinominale il numero dei candidati non può essere superiore al numero di seggi assegnati e in ogni caso non può essere inferiore a due né superiore a sei (nell’attuale sistema, il Rosatellum era 4). Nessuna variazione invece per la soglia di sbarramento, che rimane al 3%.
Ma perché questa legge elettorale indebolisce il campo progressista?
Abbiamo chiesto al sondaggista Giovanni Diamanti perché questa legge elettorale penalizzerebbe il centrosinistra.
“Con le percentuali dei sondaggi di oggi, e con la legge attuale, nessuno avrebbe una maggioranza assoluta in Parlamento, ma il centrosinistra sarebbe leggermente avanti. Con la nuova proposta, invece, ci sarebbe una maggioranza chiara del centrodestra sia alla Camera che al Senato. Questo dimostra quanto le leggi elettorali possano incidere sul risultato”, ha detto Diamanti a Fanpage.it. “Perché il centrosinistra perde? Perché viene indebolito sul punto di forza del campo largo, ovvero i collegi nominali, che vengono completamente eliminati nella nuova legge elettorale”.
Secondo il sondaggista, stiamo parlando di un proporzionale che produrrebbe effetti “molto distorsivi, con un premio di maggioranza che in genere nelle leggi elettorali europee non viene proposto. Per il centrodestra avrebbe l’effetto di aumentare la governabilità”.
“Al momento centrosinistra e centrodestra, a livello nazionale, nei sondaggi sono abbastanza vicini. Se non proprio appaiati, sono abbastanza vicini, con un leggero vantaggio del centrodestra. Va anche detto che nessuna delle due coalizioni supera il 50% dei consensi. L’opinione pubblica è abbasta divisa”.
“Ma se c’è un testa a testa e si decide con questa legge elettorale che bisogna garantire una maggioranza netta e chiara a chi prende anche solo un voto in più, ritengo sia un modo per forzare pesantemente il nostro sistema”, ha sottolineato l’esperto.
“Ogni paese ha un sistema elettorale al servizio del sistema istituzionale. La Francia, per esempio, ha un sistema fortemente maggioritario ma con un doppio turno, quindi comunque per essere eletto devi prendere un voto più degli altri su due turni, devi essere legittimato da due voti. Tutti i sistemi istituzionali sono fortemente connessi a una legge elettorale forte e con una ratio ben precisa. In Italia, invece, le leggi elettorali si cambiano frequentemente: chi governa le cambia a ridosso del voto, se non per vincere le elezioni, almeno per evitare la vittoria degli avversari. Al di là delle questioni di costituzionalità, nelle quali non entro, sicuramente non fa bene in in generale”.
Considerato anche che l’affluenza è in calo nelle ultime consultazioni elettorali, per cui attribuire un premio di maggioranza al 40% significa attribuirlo ad una maggioranza che ha ricevuto un numero comunque basso di voti in valore assoluto. Ricordiamo che alle ultime elezioni politiche, nel 2022, si è registrata un’affluenza definitiva bassissima, al 63,91%, un record storico. “Si vuole dare un premio di maggioranza molto pesante, a una coalizione che a livello di numeri assoluti
prenderà consensi limitati. Oltre a questo, non si aggiunge né la possibilità di esprimere preferenze, né la possibilità di scegliere qualche parlamentare attraverso i collegi. È decisamente molto estrema come visione. Legittima, ma molto estrema”.
La simulazione di Youtrend: come sarebbe il nuovo Parlamento
Se si analizzano i sondaggi più recenti, con le nuove regole proposte dalla maggioranza al centrodestra verrebbero assegnati alla Camera 228 seggi (di cui 70 di premio), su un totale di 400. A Montecitorio le opposizioni – senza Azione – si fermerebbero a 147. Mentre al Senato il centrodestra otterrebbe 113 seggi (di cui 35 di premio). Al centrosinistra ne toccherebbero 76. Rispetto alle previsioni con la legge attuale, il Rosatellum, è evidente come il centrodestra sia assolutamente avvantaggiato.
Basta confrontare i numeri. Se si votasse oggi con il Rosatellum, infatti il centrosinistra -Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa – incasserebbe 79 collegi uninominali alla Camera contro i 65 del centrodestra, al Senato 38 contro 33.
Con il nuovo sistema ad Azione verrebbero assegnati 11 seggi alla Camera e 5 al Senato (col sistema attuale la simulazione ne assegnerebbe invece 9 e 3) mentre alla nuova formazione di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, andrebbero 10 seggi alla Camera e 2 al Senato (con il Rosatellum a Montecitorio il partito di Vannacci si fermerebbe a 8 deputati).
“Qui si vede molto bene quello che dicevamo prima – ha detto Diamanti a Fanpage.it – In pratica, con gli stessi dati dei sondaggi, con l’attuale legge elettorale, il Rosatellum – che comunque considero negativa – si ottiene un Paese split. Con la nuova proposta si avrebbe una maggioranza chiara. Ecco perché parliamo di effetto distorsivo”.

(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

“POLIZIOTTI DICEVANO ALLE ATTIVISTE ‘VI PIACE SE VI PRENDIAMO FORTE’: IL RACCONTO DI EXTENTION REBELLION A SANREMO

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

LE ATTIVISTE SONO STATE FERMATE E STRATTIONATE DAGLI AGENTI: “ERAVAMO INERMI, HANNO FORZATO LA MANO, E’ STATO VISCIDO”… I VERBALI SONO SI FANNO FIRMARE PER FORZA

“Avevamo gli striscioni legati alle magliette, e faceva male quando venivano strappati, è in quel momento che i poliziotti sono stati viscidi con le attiviste”. A parlare a Fanpage.it è Michele, 26 anni, police contact per Extinction Rebellion. Il suo ruolo è quello di occuparsi dei rapporti con la polizia durante la fase di identificazione che inevitabilmente segue azioni di protesta come quella sul blue carpet di Sanremo.
Tredici attivisti, compreso Michele, martedì sono stati fermati dalla Polizia e trascinati via mentre protestavano contro il greenwashing degli sponsor del Festival. Con loro avevano cartelli che recitavano “L’ecocidio si avvicina” e “Eni ‘sei tu’ che distruggi il pianeta”. Una protesta pacifica a cui è seguita una repressione giudicata fuori misura dalle attiviste e dagli attivisti che si trovavano lì.
“Quando ci hanno preso ci hanno sollevato di peso e ci hanno separato in due gruppi. Abbiamo subito fornito i documenti perché sappiamo che identificarci è, giustamente, la prima cosa che fa la Polizia in questi casi – spiega Michele – Ci hanno tenuto fuori dall’Ariston per circa un’ora e mezza senza dirci espressamente quale fosse il nostro stato. A un certo punto ho detto di voler chiamare l’avvocato e i poliziotti mi hanno risposto che non avrei potuto farlo perché non era mio diritto. Il senso era: ‘adesso comandiamo noi, decidiamo noi'”.
È a questo punto che la tensione sale e qualche agente dice espressamente a un’attivista: “Non hai nessun diritto quando ti trovi in fermo di polizia”. Ma non è l’unica cosa che è stata detta dagli agenti a Michele e al suo gruppo: “A una ragazza è rimasto il livido quando le hanno strappato il cartellone perché lo aveva legato con un cordoncino attorno alla maglietta, e quando i poliziotti lo hanno tirato le si è stretto al collo. Alcune hanno chiesto di fare piano, per evitare di farsi male, ma i poliziotti hanno risposto: ‘vi fate trascinare perché vi piace essere prese, vi piace se vi prendiamo così forte’. Lo hanno detto in maniera subdola, e viscida”.
A quel punto inizia per tutte e tutti loro una lunga notte in commissariato che finirà solo sei ore e mezza dopo. In questo lasso di tempo gli attivisti si trovano sotto fermo identificativo di Polizia, non sono in arresto ma a disposizione degli agenti mentre svolgono le attività di identificazione. “Ci hanno portato al commissariato di Sanremo dove siamo rimasti inermi per ore senza poterci muovere, solo per essere identificati. Lì ci hanno fatto andare in bagno con la porta aperta, controllati a vista, anche se eravamo stati perquisiti”.
Intorno alle 4 di notte gli agenti hanno deciso di lasciarli andare: “Ci hanno chiesto di firmare il verbale in cui era stato scritto cos’era successo, noi abbiamo chiesto di leggerlo prima di firmare. Davanti a questa richiesta ci hanno risposto che avrebbero detto al giudice che non volevamo collaborare”.
Alla fine ottengono di poterlo leggere, ma non di poter emendare le parti che ritengono scorrette. “Quando una ragazza ha detto che c’era una cosa che lei riteneva fosse falsa l’agente le ha risposto: ‘quello che è vero o falso non lo decidi tu, lo decido io'”, dice Michele.
Al termine della lunga identificazione alle attiviste viene consegnato un foglio di via della durata di tre anni, significa che non potranno tornare a Sanremo per tutta la durata del provvedimento. Ma non è questa la conseguenza peggiore che Michele e le sue compagne si sono portati a casa: “La sensazione generale è quella di sentirci inermi. Dirci che non avevamo diritti, che non potevamo chiamare l’avvocato, il forzare continuamente la mano, è pericoloso per tutti. Noi abbiamo la visibilità per poter denunciare, però potrebbero esserci persone a cui queste cose capitano a telecamere spente e non hanno la possibilità di farlo pubblicamente”.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

SANITA’ SOVRANISTA, LE PRENOTAZIONI FANTASMA DELLAZIO: ”MIO FIGLIO NON HA POTUTO FARE LA VISITA, DICEVANI CHE ERO RINUNCITARIA”

Febbraio 28th, 2026 Riccardo Fucile

A MOLTI CITTADINI VISITE MAI PRENOTATE RISULTANO DISDETTE, COSI’ SI PERDE LA PRIORITA’ NELLE LISTE D’ATTESA… COSA C’E’ DIETRO?

Uno strano fenomeno si starebbe verificando nei sistemi informatici della sanità del Lazio: la comparsa massiccia di ‘prenotazioni fantasma’. Immaginate di recarvi a un centro unico prenotazioni (cup), oppure telefonare, per richiedere un esame o una visita con regolare ricetta del vostro medico di base. L’impiegato dell’Asl, però, vi fa notare che quella prestazione voi l’avevate già chiesta, ma poi avete rinunciato, perdendo quindi la priorità.
Secondo una testimonianza raccolta dal consigliere regionale di Azione Alessio D’Amato, che sul tema ha presentato un’interrogazione, questo sta succedendo ogni giorno a tanti cittadini e cittadine. “È un meccanismo gravissimo che sta colpendo i pazienti del Lazio e che rischia di compromettere il diritto alle cure – spiega D’Amato a Fanpage.it -. Stiamo ricevendo segnalazioni sempre più numerose di cittadini che, pur non avendo mai prenotato né disdetto alcun appuntamento, risultano dal sistema come rinunciatari e pertanto perdono la classe di priorità”.
La testimonianza di una mamma: “Ho perso la priorità per la visita di mio figlio”
Negli scorsi giorni una mamma ha chiamato il numero del Cup con una ricetta firmata dal medico di base il 18 febbraio con priorità di 30 giorni. Le serve una visita dermatologica per il figlio: presenta nei atipici che vanno controllati . I primi appuntamenti disponibili erano a luglio oppure a gennaio 2027, in barba all’urgenza della visita. In risposta alla richiesta di chiarimenti, racconta la donna, gli è stato notare che aveva già ottenuto un appuntamento agli Istituti fisioterapici ospedalieri per lo scorso 23 febbraio, ma aveva rifiutato perdendo la priorità. Un appuntamento che lei non ha mai prenotato.
“Un meccanismo contorto tramite il quale saltano la priorità, la classe di urgenza e perfino l’accesso alla prestazione. Un gioco delle tre carte per ripulire le liste di attesa”, accusa D’Amato, che insieme agli altri consiglieri di opposizione ha da subito contestato la riforma della durata delle ricette mediche. La limitazione, da 180 giorni a un massimo di 130 a seconda dell’urgenza, sarebbe servita solo a far scadere le impegnative prima che i pazienti possano prenotare, così da ridurre le liste d’attesa in maniera artificiosa.
Sanità, liste d’attesa ancora bloccate
Da tempo i dati di partenza sulla sanità del Lazio non sono incoraggianti. Secondo quanto raccolto da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, quasi la metà dei cittadini (48,8%) non ottiene l’appuntamento medico richiesto e addirittura il 70% si è scontrato con liste d’attesa chiuse. Chi ha le possibilità ricorre al privato, e in questo i laziali sono i primi in Italia. Ma altri non possono e, come spiega l’ultimo rapporto sulla sanità regionale della Fondazione Gimbe, il Lazio è la prima regione per percentuale di persone che hanno rinunciato a una o più prestazioni sanitarie per motivi economici.
Leggendo i commenti sui social sembra che niente sia cambiato. “Stamattina dovevo prenotare una visita neurologica per mia mamma, allettata e novantaduenne… Per tutto l’anno non c’è niente… Ma non di dovevano sveltire le file?”, scrive una donna, mentre altri segnalano continui annullamenti e riprogrammazioni a mesi di distanza. “Sembrerebbe che gli stessi operatori si trovino in grande difficoltà e che questa situazione si ripeta ogni giorno – aggiunge il consigliere e responsabile nazionale Welfare di Azione -. Le prenotazioni fantasma rischiano di diventare l’ennesimo ostacolo artificiale all’accesso alle cure. Un fatto gravissimo che altera il funzionamento del sistema ReCUP e scarica sui pazienti errori o anomalie che non dipendono da loro”.
D’Amato: “Rocca spieghi cosa succede con le prenotazioni fantasma”
Proprio per capire l’origine di queste anomalie il consigliere D’Amato ha presentato l’interrogazione in Consiglio Regionale. “Chiedo al presidente Rocca di spiegare cosa sta accadendo, di conoscere quanti casi di prenotazioni fantasma siano stati registrati, se siano state date indicazioni operative al ReCUP, quanti pass di garanzia siano stati erogati dal 1° febbraio e quanti siano i cittadini costretti a rifare la prescrizione perché nel frattempo è scaduta – conclude -. Non si può continuare a scaricare sui cittadini inefficienze e disfunzioni del sistema”. Per fare chiarezza
bisogna aspettare la risposta del presidente (e assessore alla Sanità), intanto i giorni passano e sempre più ricette scadono.
(da Fanopage)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.913)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL VERO OBIETTIVO DI GIORGIA È RISCRIVERE LA COSTITUZIONE SENZA PASSARE DAL REFERENDUM! . MARCELLO SORGI STRONCA LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE TARGATA MELONI (“UNA DEI TANTI TESTI SCRITTI MALE USCITI DA PALAZZO CHIGI”) E LANCIA L’ALLARME PERCHÉ LO “STABILICUM” AGGIRA LE INDICAZIONI DELLA CONSULTA ASSEGNANDO UN PREMIO DI MAGGIORANZA ESAGERATO
    • CROSETTO SE CI SEI, BATTI UN…GOLFO! IL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO E’ BLOCCATO A DUBAI , ERA DA IERI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI PER MOTIVI PERSONALI (ERA ANDATO A RIPRENDERE LA FAMIGLIA PER POI RIPARTIRE ALLA VOLTA DELL’ITALIA)
    • UNA POLTRONA NON SI NEGA A NESSUNO: BASTA CHE SIA AMICO DEI SOVRANISTI: NEI PROSSIMI MESI CI SONO 211 POLTRONE DA RINNOVARE, E IL GOVERNO SI PREPARA A UNA SPARTIZIONE
    • LE CAZZATE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN POTREBBERO DARE UNA MAZZATA ALL’ECONOMIA GLOBALE: IL REGIME IRANIANO POTREBBE REAGIRE ALL’ATTACCO DI ISRAELE E AMERICANO CHIUDENDO LO STRETTO DI HORMUZ, DA DOVE PASSA IL 20% DELLA PRODUZIONE MONDIALE DEL PETROLIO
    • MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA CONTRO IL DDL BONGIORNO: “NON NORMALIZZERETE LO STUPRO NEI TRIBUNALI”
    • L’AUTOCRAZIA E’ PIU’ VICINA: TRUMP VUOLE RESTARE AL POTERE, FREGANDOSENE DELLE REGOLE. IL PRESIDENTE AMERICANO RICICCIA LA STORIELLA DEL “VOTO TRUCCATO” NEL 2020 COME SCUSA PER AGGIRARE LA REGOLA DEI DUE MANDATI: “HO DIRITTO A UN ALTRO MANDATO PERCHÉ HANNO IMBROGLIATO A MORTE NEL SECONDO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA