A PALAZZO CHIGI SONO INCAZZATI NERI PER IL “TRAPPOLONE” IMBASTITO DA ROBERTO BENIGNI, CHE IN DIRETTA SU RAI1 HA IMPARTITO UNA LEZIONE DI STORIA A GIORGIA MELONI, CITANDO IL MANIFESTO DI VENTOTENE
LA TRASMISSIONE, IN PALINSESTO DA TEMPO, ERA IN DIRETTA E BENIGNI È STATO BEN ATTENTO A NON CITARE MAI LA PREMIER, PRENDENDO IL DISCORSO ALLA LARGA PER POI INFILZARLA … LO STAFF DELLA DUCETTA METTE NEL MIRINO L’AD DELLA RAI (“È LA SUA ENNESIMA CAROGNATA”), L’INTELLETTUALE DI COLLE OPPIO, GIAMPAOLO ROSSI, A CUI FAZZOLARI HA TOLTO IL SALUTO
Ci mancava Roberto Benigni che sulla Rai loda Ventotene, tra l’altro facendo il boom di ascolti col 28,1 per cento di share.
«L’ennesima carognata di Rossi», si sente dire dalle parti di Giorgia Meloni, dove si parla di un cognome, quello del numero uno della Rai, Giampaolo, e non di “comunisti”.
Il gelo ormai domina i rapporti tra chi comanda in Fratelli d’Italia e l’amministratore delegato di Viale Mazzini (si fa per dire, dato che per colpa dell’amianto sono tutti emigrati dal palazzo, posizionati in uffici sparsi in tutta Roma) che è pure sfortunato,
della serie «ma proprio prima della trasmissione di Benigni la premier se ne doveva uscire fuori attaccando Ventotene e Altiero Spinelli?».
Succede quando si vogliono mandare in televisione i comici in diretta, invece di registrare con calma tutto quello che deve essere trasmesso. Ma si sa, come afferma un vecchio dirigente Rai, «l’intelligenza nel servizio pubblico radiotelevisivo è sparita con l’uscita di Ettore Bernabei».
Sta di fatto che a Palazzo Chigi sono talmente adirati che ormai il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Giovanbattista Fazzolari, braccio destro di Giorgia, ha tolto il saluto a Rossi e parla soltanto con il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci.
(da agenzie)
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