COME NELLA RUSSIA DI PUTIN, LA ONG MEDITERRANEA SPIATA DAI SERVIZI SEGRETI ITALIANI, IL GOVERNO AMMETTE
QUANDO CI SI GIUSTIFICA CON LA FRASE CHE “LA ONG E’ CONSIDERATA UN TARGET PER LA SICUREZZA NAZIONALE” MENTRE LIBERIAMO CRIMINALI E STUPRATORI NON PUO’ ESSERCI GIUSTIFICAZIONE, SOLO LE DIMISSIONI
La Ong Mediterranea Saving Humans è stata «considerata un target per la sicurezza nazionale», per questo i Servizi segreti italiani avrebbero deciso di sorvegliare alcuni attivisti – tra cui Luca Casarini e Beppe Caccia – utilizzando lo spyware dell’azienda israeliana Paragon.
Lo ha ammesso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in un’audizione coperta da segreto al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica). Secondo quanto riporta Giuliano Foschini su Repubblica, infatti, Mantovano avrebbe certificato l’autorizzazione di intercettazioni preventive ai danni dei membri dell’equipaggio di Mediterranea. Negato ancora una volta, invece, il coinvolgimento nello spionaggio del direttore di Fanpage, Francesco Cancellato.
Il via libera del procuratore e l’uso di Graphite, Mantovano: «Rispettate le norme»
Quella degli 007 italiani, avrebbe raccontato Mantovano, era una semplice «indagine preventiva sull’immigrazione clandestina». E Mediterranea era uno degli obiettivi prescelti perché operante sulla rotta libica e quindi, potenzialmente, anello debole per la sicurezza nazionale. Il via libera all’uso del potentissimo spyware Graphite è arrivato nel 2024, su input dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) e con l’autorizzazione firmata dal procuratore generale di Roma, Jimmy Amato. Tutto esattamente secondo la procedura, ci avrebbe tenuto a sottolineare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Così come sarebbe stato legittimo l’utilizzo dello spyware, per quanto invasivo, perché in quel momento si trovava regolarmente nelle potenzialità dei Servizi. Cosa che, dopo la sospensione dei contratti con Paragon, ora non è più.
I dubbi sullo spionaggio a Cancellato
L’indagine del Copasir dovrebbe essere alle sue battute finali. Poi il Comitato presenterà una relazione in Parlamento, in cui presenterà i risultati delle audizioni. All’appello manca anche l’indagine del Citizen Lab, il gruppo di ricerca tecnologica dell’Università di Toronto che sta analizzando i cellulari degli “spiati” per tentare di capire come lo spyware si sia intromesso nei dispositivi. E, potenzialmente, chiarire uno dei punti che rimane ancora oscuro: chi ha sorvegliato il direttore di Fanpage Francesco Cancellato? Il governo Meloni e i Servizi negano e le indagini condotte in cinque procure italiane (Napoli, Roma, Venezia, Bologna e Palermo) ha portato a un nulla di fatto.
(da agenzie)
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