IL PAESE PIU’ COLPITO DAI DAZI DI TRUMP? IL PICCOLO LESOTHO! IL MINUSCOLO STATO AFRICANO HA SUBITO UNA IMPOSIZIONE DI TARIFFE DOGANALI AL 50%
IL PRODOTTO INTERNO LORDO DEL LESOTHO, PARI A 2 MILIARDI DI DOLLARI L’ANNO, DIPENDE FORTEMENTE DALLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI TESSILI, IN PARTICOLARE DI JEANS. TRUMP HA ACCUSATO IL PAESE DI ESSERE TRA “I PEGGIORI TRASGRESSORI” NELL’IMPORT-EXPORT CON L’AMERICA STRACCIANDO IL PATTO FIRMATO DAI SUOI PREDECESSORI
La guerra commerciale dichiarata al mondo intero da Donald Trump colpisce tutti, maun particolare accanimento è riservato ai Paesi più piccoli e più poveri, specialmente in Africa. Tra questi spicca il caso del Lesotho, un minuscolo Stato grande un decimo dell’Italia, con una popolazione di 2 milioni di abitanti, completamente circondato dal Sudafrica, che è stato colpito con dazi del 50 per cento, i più alti annunciati dalla Casa Bianca. Il governo locale ha deciso l’invio “urgente” di una delegazione a Washington per difendere la propria causa.
Altri Paesi africani sono stati colpiti da dazi doganali ben al di sopra della media oscillante fra il 10 e il 20 per cento imposta dagli Stati Uniti al resto del pianeta: 47 per cento per il Madagascar, 40 per Mauritius, 37 per il Botswana, 30 per la Guinea Equatoriale e per il Sudafrica. Ma il Lesotho è in cima alla lista con il 50. “Dobbiamo recarci urgentemente negli Usa per dialogare con i loro leader”, ha dichiarato il ministro del Commercio Mokheti Shelile, dicendosi preoccupato per “la chiusura immediata delle nostre fabbriche e la perdita di posti di lavoro” come conseguenza del provvedimento.
Il prodotto interno loro del Lesotho, pari a 2 miliardi di dollari l’anno, dipende fortemente dalle esportazioni di prodotti tessili, in particolare di jeans. L’industria tessile è il principale datore di lavoro in questo piccolo regno montuoso, accusato da Trump di essere tra “i peggiori trasgressori” nell’import-export con l’America. In realtà, il Lesotho è semplicemente uno dei trenta Paesi dell’Africa subsahariana che hanno accesso al mercato statunitense nell’ambito dell’Agoa (African Growth and Opportunity Act), un accordo commerciale promulgato nel 2000 che consente l’esportazione negli Stati Uniti di alcuni prodotti senza pagare dazi, per favorire la crescita economica e lo sviluppo democratico della regione.
(da agenzie)
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