MENO MALE CHE DOVEVANO ABBASSARE LE TASSE, ALLA FINE LE HANNO AUMENTATE
LO CERTIFICA L’ISTAT: LA PRESSIONE FISCALE E’ SALITA AL 42,6% E NELL’ULTIMO TRIMESTRE IL DATO SFONDA IL 50%
Sale la pressione fiscale in Italia. Lo certifica l’Istat nei suoi conti trimestrali,
confermando i dati diffusi già all’inizio del mese di marzo. Secondo l’istituto si è attestato al 42,6% del pil, registrando un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto ai 41,4 del 2023. Il dato è tre decimi di punto più alto rispetto a quanto messo per iscritto a settembre nel Piano strutturale di bilancio. Particolarmente marcato il peso del quarto trimestre, periodo dell’anno in cui si concentrano maggiormente alcuni versamenti fiscali, con il dato che sale al 50,6% del Pil, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 49,1% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Frenano le vendite al dettaglio
Numeri che si accompagnano a quelli poco incoraggianti arrivati sul fronte delle vendite al dettaglio a febbraio. Secondo i dati diffusi questa mattina dell’Istat si stima una variazione congiunturale lievemente positiva in valore (+0,1%) e stazionaria in volume. Su base annua, diminuiscono dell’1,5% in valore e del 2,5% in volume. Su base annua “si registra un calo sostenuto, il più ampio degli ultimi dieci mesi, sia in valore che in volume. La flessione coinvolge sia le vendite dei beni alimentari sia quelle dei beni non alimentari”.
(da agenzie)
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