RAI, IN ODA RADIO SALVINI: OCCUPAZIONE SOVRANISTA DELL’ETERE CON FOA, POLETTI E CHIRICO
RADIO 1 E’ DIVENTATO UN CANALE DI PROPAGANDA LEGHISTA
Gentili radioascoltatori, ecco il palinsesto di Radio1Rai, in vigore da oggi. La sveglia suonerà alle 6,30: Il caffè, condotto da Roberto Poletti, il biografo di Salvini, autore de “Il Matteo pensiero dalla A alla Z”.
Alle ore 9,05, Giù la maschera, ai microfoni Marcello Foa, il presidente Rai durante il governo gialloverde, noto per un suo tweet contro Sergio Mattarella, e il cui figlio bazzicò per un certo periodo lo staff di Salvini. Con una squadra composta da Peter Gomez, Luca Ricolfi, Alessandra Ghisleri e Giorgio Gandola (giornalista de La Verità), prende il posto della coppia Luca Bottura–Marianna Aprile.
Un’ora dopo, Ping Pong, dal martedì al venerdì con la salviniana di ferro Annalisa Chirico e Cristina Tagliabue. Il lunedì invece tocca a Federico Ruffo, il volto di Mi manda Rai 3. Dopo di lui Savino Zaba, direttore del Teatro Mercadante di Cerignola, dato in quota Lega.
Alle ore 10,30 scocca l’ora di Formato famiglia, si suppone quella tradizionale.
Alle 11 irrompe Epurator Francesco Storace, attuale giornalista d’assalto a Libero. Condurrà Il Rosso e il Nero. Il Nero, si capisce, è lui. Sul Rosso c’è stato qualche patema. La prescelta era Luisella Costamagna, ma il numero zero avrebbe sancito l’incompatibilità tra i due (voci di redazione riferiscono di una litigata rumorosa) e ora pare che sarà Luxuria a sostituirla, dopo che era stata sondata anche Francesca Fagnani.
Del vecchio palinsesto mattutino si sono salvati Radio anch’io, la storica trasmissione di Giorgio Zanchini, ma decurtata di un’ora (inizia alle 7,30) e Un giorno da pecora dei graffianti Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Non ci sono più Giovanna Zucconi che parlava di libri, Massimo Recalcati che dialogava di psicanalisi, la virologa Antonella Viola, il botanico Stefano Mancuso, la scrittrice Carlotta Vagnoli, che aveva un format su donne e violenza di genere.
Ma proseguiamo con la programmazione pomeridiana.
Alle ore 16 c’è Il Pomeriggio di Radio1 con Simona Arrigoni, che forte di entrature leghiste balzò anni fa da 7 Gold a inviata di Anni 20, la trasmissione di Rai2 con Alessandro Giuli, poi chiusa.
Ore 17,40 Cantiere Italia, con Monica Setta, da una vita estimatrice di Salvini, che in questi anni è stata a Iso Radio.
Iso Radio è stata una grande cantera leghista durante la direzione di Angela Mariella, e da lì è stato pescato anche Igor Righetti, il nipote di Alberto Sordi, che condurrà alle 20,30 Igorà tutti in piazza.
Zapping, l’approfondimento delle 19,30 di Giancarlo Loquenzi, è stato tagliato di mezz’ora.
I padrini di questo ribaltone sono Igor De Biasio, consigliere d’amministrazione Rai d’area Lega, incarico che cumula con quello di presidente di Terna, e Francesco Pionati, il direttore dei Gr e della rete radiofonica.
Di Pionati si erano perse le tracce nel 2013, dopo la fine dell’esperienza parlamentare: era finito in una stanza al Rione Borgo. Lì, per dieci anni, è rimasto distaccato presso Rai Com, «alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato». In quel parcheggio dorato lo pizzicò un cronista di Repubblica nel 2016, perché la stessa Rai aveva rivelato il suo stipendio: 203mila euro l’anno. «Guardate il mio curriculum non solo la busta paga», si difese con invincibile prontezza Pionati, e del resto se parlate con lui dopo cinque minuti avete l’impressione di essere il suo miglior amico. Il figlio del sindaco demitiano di Avellino, assunto in Rai a 26 anni, volto del pastone del Tg1, poi due volte deputato dell’Udc, era entrato in quella stanza democristiano e ne è uscito leghista.
Com’è possibile? Da capo dei Responsabili pro Berlusconi, (quelli di Scilipoti e Razzi), aveva conosciuto Denis Verdini, da lì la folgorazione per Salvini è stata un attimo. Certi miracoli accadono solo in Rai.
(da agenzie)
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