TRUMP OGGI HA MANDATO IN FUMO 2.000 MILIARDI A WALL STREET, PRECIPITANO I MERCATI AMERICANI: IL NASDAQ PERDE OLTRE IL 5% E
IL DOW JONES IL 3,7%, MILANO LASCIA SUL CAMPO IL 3,6% ED È LA PEGGIORE IN EUROPA, DIETRO A PARIGI (-3,4%) E FRANCOFORTE (-2,94%) … IL DOLLARO SCENDE A MENO DI 0,9 EURO, SALE ANCORA LA QUOTAZIONE DELL’ORO. ANCHE IL PETROLIO IN PICCHIATA… MELONI ESILARANTE: “NON E’ UNA CATASTROFE, NON E’ IL CASO DI ALLARMARSI”
I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street. Per Apple stanno andando in fumo 274,0 miliardi di dollari, per Amazon 181,9 miliardi e per Nvidia 143,4 miliardi. Meta invece sta perdendo 143,4 miliardi, mentre Microsoft e Google 69,1 miliardi ciascuna.
Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede il 3,6% a 37.070 punti.
I dazi annunciati nella vigilia dal presidente Usa Donald Trump mettono sotto scacco le borse europee e americane, con lo spettro della recessione che avanza da entrambi i lati dell’Atlantico. Milano lascia sul campo il 3,6% ed è la peggiore in Europa dietro a Parigi (-3,4%) e Francoforte (-2,94%). Più caute Londra (-1,7%), grazie a dazi più leggeri sul Regno Unito, e Madrid (-1,05%).
Pesanti il Dow Jones (-3,71%) e soprattutto il Nasdaq (-5,61%) a New York. Sale a 112,9 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 5 punti al 3,76% e quello tedesco di 7,8 punti sotto al 2,64%. Si indebolisce ulteriormente il dollaro a meno di 0,9 euro e di 0,76 sterline, mentre inverte la rotta l’oro (+0,8% a 3.120,83 dollari l’oncia), che si mantiene sui massimi.
Il crollo del greggio (Wti -7,61%% a 66,27 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio e sull’alluminio frenano Tenaris (-9,87%), Saipem (-9%), Prysmian (-5,47%), Glencore e Anglo American (-6% entrambe). Sotto pressione anche il comparto dell’energia con Bp (-7%), Eni (-4,9%), Shell (-4,8%) e TotalEnergies (-4,86%), a seguito anche di scorte inaspettatamente salite di oltre 6,15 milioni di barili.
Sotto pressione il gas (-4,55% a 39,37 euro al MWh). La tempesta non risparmia le banche da Standard Chartered (-11,71%), Hsbc (-8,29%), Unicredit (-7,05%), Popolare Sondrio (-7%), Inyrsa (-6,7%), Bper (-6,66%), Banco Bpm (-5,42%), SocGen (-5,38%), Santander (-5,3%) ed Mps (-3,16%). Scivola il lusso con Adidas (-11,9%), Pandora (-10,4%), Puma (-10%), Burberry (-8,51%), Cucinelli (-6,55%), Richemont (-6,22%), Ferragamo (-5,69%), Swatch (-5,33%) e Moncler (-4,25%). Crolla Stellantis (–7,72%), più caute Renault (-3,56%), e soprattutto Ferrari (-3,22%) e Porsche (-2,35%). (ANSA).
Il petrolio affonda sotto il peso dei dazi. Il Wti perde il 7,61% a 66,25 dollari al barile, mentre il Brent cede il 7% a 69,67 dollari.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato gli imprenditori francesi dei settori colpiti dai dazi a “sospendere gli investimenti negli Stati Uniti” in attesa di “ogni ulteriore chiarimento”. Ricevendo gli imprenditori all’Eliseo, Macron ha aggiunto che “nulla è escluso” nella risposta della Francia e dell’Unione europea ai dazi americani.
(da agenzie)
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